Il borgo nelle colline di Carducci: benvenuti a Castagneto

Il territorio comunale di Castagneto Carducci, nel livornese, è un microcosmo a sé stante all’interno di una regione di grande fascino come è la Toscana. Pensiamo a Bolgheri e ai suoi cipressi, a Marina di Castagneto e le sue belle spiagge a ridosso della pineta, a Donoratico dove è tradizione che inizi ogni anno la stagione agonistica del ciclismo. Luoghi su cui avremo tempo di tornarci nel dettaglio, ma per cominciare vale la pena partire dalla collina, dal capoluogo comunale, con il suo grazioso e antico borgo le cui origini risalgono addirittura all’anno Mille.

Castagneto Marittimo cambiò nome in Carducci alla morte del letterato e poeta Giosuè, che qui e a Bolgheri aveva passato la propria infanzia e adolescenza. A lui è dedicato anche un museo, che si trova guarda caso nell’omonima via, dove seguendo i pannelli è possibile affrontare un percorso visivo e sensoriale legato alle ispirazioni avute per i principali componimenti di successo. Una bella idea per gli amanti del genere.

Salire a Castagneto, per chi arriva dall’Aurelia (svincolo di Donoratico) è un bel cammino tortuoso e affascinante allo stesso tempo. Il mare si vede sempre più in lontananza e il panorama offerto è mozzafiato. Se potete, nel borgo di Castagneto Carducci fermatevi ad ammirarlo dal Belvedere Curiel, proprio di fronte al Teatro Roma. Portatevi un cavalletto e una reflex e i risultati vi sorprenderanno.

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Da qui risalite per scoprire il borgo antico. Terra di vino non può non regalare una serie di localini da intenditori, tavoli all’aperto lungo le vie (in estate) e negozi dove è impossibile non trovare qualcosa di buono da portarsi indietro. La bellezza sta anche nella ‘genuinità’ delle attività commerciali: le insegne ricordano altri tempi ed evocano un certo stile retrò, quando le persone il supermercato nemmeno se lo immaginavano.

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Uno dei punti davvero incantevoli: la piazza dell’Arco, dove si affaccia il municipio e la grande statua che guarda verso il corso. Ma il vero consiglio è addentrarvi nelle stradine, in ogni singola stradina, per sentire l’emozione di essere immersi in un borgo dove il tempo sembra essersi fermato. Poi riscendete verso via Marconi dove, anche lì, ci sono dei bellissimi locali che si affacciano sul panorama.

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Castagneto Carducci è rinomata per la sua cucina: ci sono una serie di ristoranti davvero consigliati e persino per la pizza c’è un posto dove ne fanno di giganti e buonissime (e occorre prenotare con largo anticipo), dove quasi tutti escono felici con il cartone degli avanzi. Ci sono poi le sagre, come quella di giugno dedicata al tortello, e un bel panorama di eventi estivi, complice anche l’arrivo dei turisti sulla costa.

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Per parcheggiare il consiglio è attraversare tutto il paese e lasciare l’auto nei posti che si trovano sul lato est del borgo, dalla parte opposta rispetto al mare. Il consiglio è valido per tutti i mesi dell’anno ma, preferibilmente, me lo terrei in saccoccia in vista della primavera…

 Foto e testo di Daniele Dei, 27/12/2017 (www.girosognando.it)